Dal 1983 a Pontremoli
La Storia della Nostra Attività
In oltre quarant’anni di storia Pasta fresca “Da Cristina” è diventato un punto di riferimento per tutti i buongustai della Lunigiana: non solo pasta fresca, anche gastronomia e prodotti del territorio
Nel 1983 Cristina Volpi aprì un’attività a Pontremoli, in Via Pirandello: il negozio “Pasta fresca da Cristina”. Qui, con l’aiuto della madre Lucia, preparò ravioli, gnocchi e tagliatelle, conquistandosi la fiducia della non facile piazza locale, legata soprattutto alle tradizioni e alla pasta fresca fatta in casa. Nel 1990 l’attività passò nelle mani del cugino Michele, la cui famiglia aveva un trascorso nella ristorazione all’estero, precisamente a Londra. Il passaggio, sebbene il nome del negozio rimanga il solito, proprio per l’affermazione del “marchio”, porta alcune novità come l’offerta di nuovi prodotti e l’utilizzo di nuovi macchinari che richiedono un maggiore spazio. Nell’aprile del 2000 il pastificio si trasferisce nell’attuale sede di Piazza San Francesco, a pochi passi dal Seminario e dal Liceo Vescovile, due istituzioni pontremolesi da secoli, una location moderna dove si possono vedere le fasi di lavorazione dei prodotti. La crescita è costante con nuovi collaboratori e con nuove offerte di prodotti locali legati alla gastronomia Dopo oltre venti anni, nel gennaio 2022, l’attività viene rilevata dalla famiglia Bardini, già attiva nel commercio e nell’ospitalità locale da molti anni, che mantiene personale e linea di prodotti, considerandoli un valore aggiunto e imprescindibile per lo storico negozio. Oggi “Pasta fresca da Cristina” è un punto di riferimento per tutti i buongustai locali che qui trovano prodotti di altissima qualità, preparati con eccellenti materie prime del territorio, apprezzati anche oltre i confini della Lunigiana, grazie ai tantissimi turisti che popolano Pontremoli nei mesi estivi e a tutti coloro che per vari motivi hanno lasciato la terra di origine per le città del nord Italia.
Da Cristina..
pasta fresca ogni matina
a linfèra dal lündì
la nü servë tüti i dì
dal turdlëti ai turdei
da lasagna ai taiadèi
paia e fen ma che buntà
cumprè tüt e purtè a cà










